Alecsandria Digital Agency | Alecsandria, sostenibilità, impatto ambientale e decrescita
Sostenibilità ambientale: l'impegno concreto di Alecsandria nelle scelte di tutti i giorni. Uffici sostenibili per ridurre l'impatto dell'azienda sull'ambiente.
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Alecsandria, sostenibilità, impatto ambientale e decrescita

05 Ott 2020, in Pubblicazioni

di Fabio Guardabassi, co-founder Alecsandria

Il tema della sostenibilità ambientale non nasce oggi, riguarda tutti noi ed è ampiamente dibattuto nelle sedi più disparate. E’ cosa nota che i governi del mondo non abbiano ancora intrapreso i passi sufficienti per garantire un futuro prospero e pulito alle umane generazioni future, con scelte radicali e imprescindibili. Gli effetti di questa indecisione, dettata da esigenze economiche e politiche, sono devastanti e forse non più recuperabili.

Ritengo però che sia dovere di tutti muoversi in direzione opposta, poiché è dal basso che si formano cultura e comportamenti, sempre dal basso che si sensibilizzano le coscienze dei più giovani.
Alecsandria, fondata nel 1998, ha messo da sempre in primo piano l’attenzione per l’ambiente, senza proclami, senza certificazioni, senza scelte dettate da necessità di comunicazione. Prova ne è il fatto che forse questa è la prima volta che scrivo di questo tema pubblicamente (fa eccezione infatti la nostra sede, all’interno della quale dispenso fastidiose indicazioni, consigli, regole).

Eppure la nostra è una realtà che, per sue caratteristiche, è tendenzialmente a basso impatto, eroghiamo servizi digitali, non lavoriamo derivati degli idrocarburi. Ma poco importa perché a ciascuno di noi ha un impatto sul pianeta, pur se in misura differente. Questo impone una riflessione sui passi che ciascuno di noi può fare in quella che è la direzione giusta, l’unica possibile.

Una direzione è stata presa da molte aziende anche a causa del COVID-19, che ci ha imposto e consentito di pensare diversamente, di incentivare il lavoro a distanza e questo significa meno spostamenti, meno traffico, meno inquinamento, meno Co2 prodotta. Lo smart-working è soprattutto un modo per svolgere il lavoro in modo più sostenibile, che non significa non incontrarsi più, non uscire più di casa ma ridurre la presenza in ufficio e dosare gli spostamenti, aiutando la salute, abbassando lo stress, riducendo l’impatto sull’ambiente.

Noi in realtà, piccoli come siamo, un passo lo avevamo già fatto, con tante piccole scelte che riteniamo però fondamentali, che costano un sacrificio sopportabile e che rendono la nostra un’azienda a impatto decisamente ridotto sull’ambiente.

Cosa abbiamo fatto nei nostri uffici per essere più sostenibili?
– Riduzione del 90% del consumo di carta (si ottiene banalmente eliminando stampanti e fotocopiatrici) e tutta la carta che utilizziamo è riciclata al 100% e non sbiancata con cloro o altri elementi chimici.
– Utilizzo di sapone 100% ecologico: costa un po’ di più ma ne trae giovamento l’ambiente e anche la salute della nostra pelle.
– Utilizzo di penne, matite, portapenne compostabili o realizzati con materiali riciclati.
– Utilizzo di prodotti 100% ecologici per le pulizie dell’ufficio. La difficoltà sta nel convincere chi si occupa delle pulizie, che solitamente preferisce scegliere i prodotti che usa abitualmente; in questo caso è sufficiente imporsi un po’, consentendo a tutti noi di respirare un’aria fresca e pulita al mattino, senza agenti chimici pericolosi.
– Utilizzo di carta igienica e rotoloni 100% riciclati e non sbiancati. Il rotolone ha un colore giallo paglierino, ma può mai dispiacere a qualcuno?
– Accensione e spegnimento automatizzato della climatizzazione (caldo e freddo) dalle 19:00 alle 8:00 del mattino seguente; questa banale operazione consente di risparmiare notevolmente sui costi di energia e di ridurre la produzione di Co2.
– Riciclo (con separazione dei materiali) di tutto ciò che passa per l’ufficio: carta e cartone, metalli, plastica, toner, batterie e tanto altro.
– Smaltimento in discarica di tutto ciò che non è riciclabile.
– Utilizzo, in caso di eventi o riunioni, di piatti, bicchieri e posate realizzati con materiali riciclabili o compostabili. Bandita la plastica.
– Introduzione di un erogatore di acqua molto apprezzato. Per minimizzare i consumi è stato sufficiente non mettere a disposizione i bicchieri, così da incentivare sempre di più l’uso di thermos e borracce.
– Acquisto di caffè e orzo biologici ed equosolidali, le cui cialde e bicchieri sono in carta e non in altri materiali altamente inquinanti e le cui palette sono in legno e non in plastica.
– Uso di lampade e lampadine a basso impatto, preferibilmente led.

Questo elenco è solo una piccola parte delle attività che quotidianamente svolgiamo per portare avanti un ufficio che nel suo piccolo vede tutti impegnati nella stessa direzione, cioè il rispetto per l’ambiente. Lo scopo è svuotare sempre di più i cestini dell’indifferenziata.

Ma sono anche certo del fatto che il prossimo passo – e questa strada crediamo di avere già intrapreso – dovrà essere quello della decrescita, che ci imporrà di ridurre sempre di più l’uso dei consumabili, tenendo bene a mente che ogni azione, anche la più banale, può avere un impatto irreversibile sul pianeta, a casa come in ufficio.

 

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