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Intelligenza Artificiale al servizio del traffico

01 Feb 2020, in Pubblicazioni
AI guida

di Carlo Torre

Per me che spendo quotidianamente almeno due ore della mia giornata nel traffico per andare e tornare dal lavoro, la domanda nasce spontanea: l’intelligenza artificiale potrà in qualche modo agevolare questa mia condizione migliorando i tempi e i percorsi cittadini?

Uno dei trend sul quale sta trovando grande applicazione l’AI e il Machine Learning si chiama “Self Driving Cars”.

Si tratta di applicare l’Intelligenza Artificiale su progetti automotive legati al tema della mobilità di massa. La self driving car è l’auto a guida autonoma in grado di svolgere le stesse mansioni del guidatore. L’automazione può essere a più livelli: da 0 dove il guidatore esegue quasi tutte le mansioni anche in presenza di sistemi di assistenza, al livello 5 che esclude completamente l’intervento umano. È la grande scommessa delle case automobilistiche tanto da essere uno dei principali progetti del gruppo FCA, partecipando alla joint venture creata da Bmw e Daimler con l’obiettivo di mettere su strada veicoli driverless entro il 2024.

Ma ci potremo fidare di veicoli completamente automatizzati?

La parola “sicurezza” ha la priorità massima sia per le case automobilistiche che per i gestori di infrastrutture. Le due questioni sulle quali si sta ponendo la massima attenzione sono:

 

  1. Proporre una guida completamente automatizzata nel pieno rispetto delle leggi e delle regole della strada. Gartner stima che “Per arrivare ad uno standard di sicurezza accettabile bisognerà forse attendere almeno il 2025”. Secondo il report la sfida più importante è quella di “individuare un gran numero di situazioni critiche e quindi la capacità del mezzo di districarsi e trovare le giuste soluzioni senza supervisione umana”. Detto in poche parole: minor numero possibile di incidenti. In questo, l’Intelligenza Artificiale sta compiendo dei passi importanti, aiutando le aziende tecnologiche a capire come un veicolo può gestire situazioni critiche attraverso simulazioni che generano migliaia di dati.

 

  1. Rendere le strade intelligenti. Si chiamano “Smart Roads”, in grado di dialogare con gli automobilisti per fornire in tempo reale informazioni su traffico, incidenti, condizioni meteo, parcheggi, notizie turistiche che caratterizzano i diversi percorsi, etc. In Italia, nel 2018, il MITha emanato il decreto Smart Road che prevede entro il 2030 interventi sulle infrastrutture esistenti e nuove per dotarle delle tecnologie e dei servizi per accogliere i veicoli driverless.

Comunque, se non ci saranno ritardi, mi aspettano circa dieci anni prima di mettermi comodo nella mia self-car per percorrere la Smart Road che mi porta al lavoro nel minor tempo possibile….. nel frattempo – come faccio quotidianamente – guardo tristemente Google Maps per capire com’è il traffico oggi e quale percorso prendere per tornare a casa senza perdermi in un mare di macchine.

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